Diventare social media manager: l’importanza di Instagram.

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Diventare social media manager: l’importanza di Instagram.

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Diventare social media manager, oggi, vuol dire avere dimestichezza non più soltanto con Facebook. Sempre più utenti della rete, e non più soltanto i giovanissimi, si affidano ad Instagram, un social network che sta ottenendo grande successo e che porta risultati tangibili alle aziende che ne fanno un uso appropriato.
Ma come alimentare questo social con contenuti che riescano a distinguersi dall’omologazione generalizzata?
Un buon piano editoriale e post di qualità possono davvero fare la differenza, indipendentemente e senza la necessità di ricorrere a campagne a pagamento. Insomma, l’aggiornamento organico fatto come si deve su Instagram paga…senza sborsare un euro!

Far crescere un account Instagram senza la pubblicità a pagamento.

Per riuscire a far crescere un account Instagram, senza dover ricorrere all’advertising, importantissimo è curare alcuni aspetti dei post organici:

  1. composizioni visive
  2. didascalie
  3. hashtag

Certo, con questo non si vuole demonizzare la pubblicità a pagamento, senza la quale in molte circostanze è difficile raggiungere certi obiettivi, ma è anche vero che curare un account con post organici vincenti può rivelarsi utile, soprattutto in determinate fasi, come quella iniziale, oltre a costituire un ottimo strumento per una strategia di branding sul lungo periodo.

1. Il primo elemento: il visual.

L’immagine, la composizione, il tema, il soggetto ritratto, i colori sono elementi importantissimi, che
descrivono lo stile dell’account, del feed e del brand stesso.
Sarà importante trovare il proprio look su Instagram, per consentire all’utente di fare una vera e propria esperienza visiva di piacere.

Bisognerà quindi:

  • trovare il proprio stile, quello che rappresenti di più il proprio brand
  • pianificare il flusso del proprio feed
  • mantenere una coerenza comunicativa
  • avere una certa creatività

2. Le didascalie.

Se è vero che Instagram è improntato sulle immagini, un social media manager non deve dimenticare che una foto non accompagnata da un testo, è praticamente inutile.
Le didascalie delle foto, infatti, contestualizzano e danno significato alle immagini, guidano nella lettura del significato che a quell’immagine si vuole dare, stimolano reazioni di condivisione, di appartenenza.

Il tono di voce.

Importante sarà quindi individuare il proprio tono di voce, l’approccio cioè che si vuole avere sul canale, tenendo conto che i social, per loro stessa natura, prediligono toni più amichevoli, meno impostati, meno istituzionali e più vicini al target.

La sintesi.

No ai post lunghi e chilometrici. Instagram è un social che “scorre” veloce ed è difficile attirare e mantenere l’attenzione dell’utente con testi lunghi che spesso scoraggiano la lettura.
Meglio optare per copy che siano brevi e accattivanti, ironici o di ispirazione. Ad ogni modo, la quantità di testo da scrivere è sempre legata al tipo di target, che deve essere prima studiato. Quindi, largo alla sperimentazione, nei primi tempi soprattutto. E non dimenticarsi di altri due elementi: i credit e i tag delle persone ritratte.

3. Gli Hashtag.

Croce e delizia per ogni social media manager, gli hashtag aiutano i post organici, sono una bella spinta per ottenere più copertura, ma occhio a quali utilizzare e quanti!
Meglio individuare un elenco di 50 o 100 hashtag e utilizzarne 7 o massimo 8 per volta, cercando di cambiarli sempre.
Se si lavora con attenzione su tutti gli elementi individuati e si pubblica con frequenza costante, si possono ottenere buoni risultati.



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