Copywriting persuasivo: come convertire i tuoi lettori in clienti

Copywriting persuasivo

Copywriting persuasivo: come convertire i tuoi lettori in clienti

L’utilizzo del copywriting persuasivo per trasformare un visitatore del proprio sito web, blog o pagine social aziendali in un cliente della propria attività è diventato sempre più diffuso negli ultimi anni, di pari passi con la crescente considerazione acquisita dal content marketing più in generale, nell’ambito delle strategie di presenza digitale e online marketing.

Copywriting persuasivo

Il copywriting, ovvero la creazione di contenuti testuali, è probabilmente una delle attività di comunicazione che ha vissuto la transizione dalla carta stampata al web in modo relativamente indolore. Tuttavia, l’importanza dell’ottimizzazione SEO degli articoli e il differente mezzo attraverso cui viaggiano le informazioni comportano un’evoluzione inevitabile del lavoro del copywriter, in particolar modo quando si parla di copywriting persuasivo, mirato dunque a convertire in clienti i propri lettori/visitatori.

Il mondo del web è caratterizzato dall’assoluta trasparenza e tracciabilità dei dati, permettendo di conoscere con una certa esattezza i risultati ottenuti grazie alla produzione di contenuti commerciali o promozionali; per questa ragione gli addetti al marketing di aziende appartenenti a ogni settore hanno individuato nel content marketing uno degli strumenti più promettenti per fare business nell’era di internet. I canali attraverso cui veicolare contenuti testuali sono innumerevoli: dalle pagine di siti, blog e social networks, alle newsletter e campagne DEM, alla parte testuale delle campagne di advertising e ai contenuti delle landing pages verso cui sono indirizzati i visitatori.

Quando si tratta di scegliere il linguaggio da utilizzare per questo tipo di comunicazione, vengono oggi in nostro aiuto meccanismi altamente tecnologici, come quelli di AI e Machine Learning, che permettono di analizzare dati aggregati relativi al comportamento online di milioni di visitatori, estraendo dalla massa di informazioni alcuni trend e tendenze dominanti, che possono essere studiati e sfruttati per elaborare migliori strategie di comunicazione.

Unbounce e l’Emotion Lexicon: le emozioni di base che influiscono sulle conversioni

É questo il caso di una ricerca molto interessante svolta da Unbounce, uno degli operatori più interessanti del momento nel settore della realizzazione di landing pages ottimizzate per la conversione dei visitatori in clienti. Dall’analisi statistica del comportamento di quasi 75 milioni di visitatori su oltre 60mila landing page di lead generation, sono emersi dati interessanti riguardanti il linguaggio emozionale più efficace da adottare per ciascun settore, allo scopo di incrementare il tasso di conversione delle campagne di advertising.

Grazie all’Emotion Lexicon sviluppato da Unbounce sono state così esaminate 8 emozioni di base (rabbia, aspettativa, disgusto, paura, gioia, tristezza, sorpresa e fiducia), analizzando come queste influenzino in vario modo il comportamento degli utenti su un sito web. Il linguaggio associato a ciascuna delle 8 emozioni base è stato messo in correlazione con il numero di utenti che hanno risposto positivamente alla Call to Action (CTA) presente sulla landing page, come ad esempio l’iscrizione a una newsletter, il download di un e-book o l’acquisto di prodotti/servizi. Alcune delle considerazioni più interessanti emerse da questo studio hanno indicato l’importanza di utilizzare parole legate alla gioia e alla sorpresa per contenuti legati al settore turistico, evitando ad ogni costo parole legate all’emozione della paura. Il sentimento del disgusto è stato invece correlato negativamente al rendimento delle pagine che vertono sui temi di finanza ed economia, dove il solo accennare a tematiche come la crisi o il crollo della borsa rischia di compromettere severamente il rendimento dell’intera campagna di comunicazione.

Quindi sono le parole legate alla gioia e alla fiducia quelle che aiutano a convertire di più? Non necessariamente, come ad esempio nel settore creditizio e bancario, dove rischiano di ottenere l’effetto opposto.

In conclusione, lo studio ha dimostrato come non esista una ricetta pronta per creare i contenuti perfetti: il copywriting persuasivo è un’arte che va appresa tramite lo studio e l’applicazione, aggiornandosi costantemente e mantenendo una mente aperta alle evoluzioni del mercato di riferimento.

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