Caro content, ti scrivo…

Content Marketing

Caro content, ti scrivo…

Nel mondo del content marketing e della scrittura per il web in ottica SEO, si aprono ogni giorno numerose discussioni e diatribe su quali siano le tecniche migliori da adottare per generare contenuti che siano al tempo stesso interessanti e ottimizzati per posizionarsi al meglio tra i risultati dei motori di ricerca.

Content is King

È un concetto ormai affermato quello che proclama i contenuti cuore pulsante di una pagina web – la celebre espressione: Content is king – ma non si evidenzierà mai a sufficienza l’importanza che ricoprono, accanto alla scelta dell’argomento e alla correttezza grammaticale dei testi, il layout grafico con cui vengono presentati, alternando le sezioni testuali a immagini e media di vario tipo (video, gif, mappe interattive, etc) e suddividendo i testi più lunghi e corposi in sezioni ben segmentate, magari introdotte da sottotitoli chiari ed efficaci, in grado di parlare al tempo stesso al lettore e ai motori di ricerca.

Come utilizzare gli headers in una pagina web (h1, h2, h3, etc)

Un accorgimento estremamente semplice per creare contenuti dall’alta leggibilità, facili dunque da consultare per l’utente e premiati in maniera consistente dai motori di ricerca come Google, Bing e via dicendo, è quello di utilizzare gli headers (o titoli) in maniera strutturata e coerente.

  • Aprire la pagina con un Titolo generale – Header h1 in linguaggio html – che rimandi immediatamente all’argomento trattato, inteso nel modo più generale possibile;
  • Lanciarsi nel vivo dell’argomento con una breve introduzione accattivante, concisa e contenente alcune delle keywords più importanti (20-30 parole sono più che sufficienti);
  • Creare diverse sezioni o paragrafi, ciascuno aperto da un Titolo di sezione – Header h2 in linguaggio html – che circoscriva il tema rimanendo all’interno dell’argomento generale definito dal Titolo generale in apertura. Es.: h1 = Auto da corsa; h2 = Formula 1;
  • Ciascuna sezione dovrebbe contenere – escludendo il titolo – almeno 150 parole, mentre l’intero contenuto della pagina dovrebbe raggiungere come minimo le 300 parole complessive;
  • In ogni paragrafo è importante utilizzare keywords legate al titolo di sezione, evidenziando in questo modo ai motori di ricerca la forte coerenza tematica non solo nell’intera pagina, ma anche all’interno di ciascuna sezione.

Immagini, video e altri media

Non meno importante ai fini dell’indicizzazione sui motori di ricerca, oltre che per catturare l’attenzione del lettore, è un utilizzo ben ponderato di immagini e altri media all’interno di una pagina web. La presenza di un’immagine coerente con l’argomento trattato, corredata dal tag html alt che ne descrive il contenuto ai motori di ricerca, è in grado di migliorare significativamente il ranking – o posizionamento – di un contenuto online, così come i video e gli altri media interattivi.
Disporre attentamente questi elementi all’interno dei testi è fondamentale, dal momento che un video – ad esempio – occupa spazio e spezza dunque la lettura del testo, tanto a livello spaziale che temporale: si deve puntare a ravvivare l’attenzione del lettore proprio quando questa potrebbe venire meno, senza rompere il filo conduttore del testo in un momento clou.

È importante ricordare che stiamo parlando di creazione di contenuti e non di strategie pubblicitarie, dunque la tecnica adv largamente utilizzata di collocare banner o annunci video interstiziali è totalmente fuori luogo quando si parla della creazione di contenuti da posizionare organicamente sui motori di ricerca.

Ricerca delle keywords

La delicata attività di coniugare temi interessanti per il lettore con argomenti molto ricercati online può partire solo da un’attenta analisi del mercato di riferimento, ovvero da uno studio dei trend del momento e del traffico di ricerca per le keywords correlate alla tematica di riferimento. Strumenti come il Keyword planner di Google Adwords, SEMrush e tanti altri disponibili online, possono aiutare in questa ricerca, ma nulla potrà mai sostituire uno studio dettagliato delle SERP (le pagine dei risultati sui motori di ricerca), osservando di volta in volta i temi più “caldi” e più ricercati del momento.

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