3 scoperte tecnologiche del 2017 destinate a lasciare il segno

3 scoperte tecnologiche del 2017

3 scoperte tecnologiche del 2017 destinate a lasciare il segno

Oggi parliamo di alcuni tra i più interessanti avanzamenti tecnologici del 2017, che sembrano avere il potenziale per lasciare il segno e modificare radicalmente la nostra vita di tutti i giorni: le 3 scoperte tecnologiche del 2017 più promettenti e affascinanti. Probabilmente richiederanno ancora alcuni anni per raggiungere il pieno sviluppo, ma ad oggi si trovano già ad uno stadio estremamente interessante e avranno presto effetti visibili sull’economia e la politica, la medicina e la cultura più in generale.

3 scoperte tecnologiche del 2017 che lasceranno il segno:

Guarire le persone affette da paralisi

I ricercatori stanno facendo notevoli passi avanti nell’utilizzare gli impianti cerebrali per ripristinare la libertà di movimento compromessa da infortuni alla spina dorsale. Il neuroscienziato Grègoire Courtine e il suo team hanno lavorato a lungo per restituire la capacità di muovere una zampa paralizzata a un macaco che aveva subito un grave incidente: un dispositivo di registrazione è stato impiantato all’interno del cranio, in contatto con la corteccia motoria, mentre un cuscinetto flessibile con degli elettrodi è stato posizionato intorno alla spina dorsale dell’animale, poco al di sotto dell’area danneggiata. Una connessione wireless lega i due dispositivi, con il risultato di ripristinare la stimolazione nervosa e dunque le funzioni motorie.
Per maggiori informazioni sulla ricerca a clicca qui.

Calcolatori quantistici

Finalmente stanno per diventare realtà dei computer con una potenza computazionale prima inimmaginabile, grazie agli avanzamenti della ricerca nel campo del calcolatori quantistici che le sezioni ricerca e sviluppo di Google, Intel e alcuni altri giganti del settore informatico hanno portato avanti negli ultimi decenni.
QuTech, un istituto di ricerca olandese, è responsabile di alcuni dei lavori più sorprendenti sul calcolo quantistico, realizzati in un’area quasi del tutto spogliata della manodopera umana e interamente occupata da tubi intrecciati, cavi e strutture hardware di controllo che emergono da cilindri blu a tre e quattro gambe. All’interno di questi giganteschi super-frigoriferi si trovano nanotubi, semiconduttori e superconduttori che s’incontrano a temperature vicine allo zero assoluto: in questo luogo ai limiti delle leggi della fisica, la materia solida da vita alle cosiddette quasiparticelle, il cui comportamento peculiare permette il funzionamento stesso dei calcolatori quantistici. Nel giro di pochi anni, questi computer di nuova generazione potranno arrivare sul mercato, riscrivendo radicalmente i sistemi di crittografia e criptazione, la scienza dei materiali, l’industria farmaceutica e l’intelligenza artificiale.
Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, ecco un’interessante spiegazione del calcolo quantistico.

Nuove celle solari ad alto rendimento

I pannelli solari ricoprono già oggi un numero crescente di tetti, ma a decenni dal loro primo impiego restano ancora pesanti, costosi e sostanzialmente poco efficienti dal punto di vista energetico. Diversi limiti tecnici degli impianti fotovoltaici convenzionali impediscono infatti di assorbire più di una minuscola frazione dell’energia contenuta nei raggi solari. Recentemente, tuttavia, un team di ricerca del M.I.T. ha costruito un nuovo tipo di dispositivo a energia solare, che utilizza gli ultimi sviluppi nell’ingegneria e nelle scienze dei materiali per catturare una quantità decisamente maggiore di energia solare: il segreto è trasformare l’energia dei raggi solari in calore, per poi riconvertirla in luce dallo spettro ideale per essere catturata dai pannelli solari. Il dispositivo realizzato dal MIT è il primo in assoluto ad assorbire più energia delle celle fotovoltaiche tradizionali, incrementandone di parecchio l’efficienza energetica (si stima che il rendimento possa essere doppio rispetto ai metodi tradizionali). Maggiori informazioni in questo articolo.

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